Solo bagaglio a mano

Si sa,
a gennaio si é soliti fare dei buoni propositi per l’anno nuovo, quelli che di norma poi non si mantengono mai.

Comunque io di buoni propositi ne faccio, e quindi ne disattendo, ben due volte in un anno: a gennaio e a settembre. Le ripartenze mi rendono carica, attiva, con la testa piena di cose da fare e comportamenti da migliorare, ma poi la vita prende il sopravvento.

Comunque questo Natale ho ricevuto un libro in regalo da una mia cara amica, il titolo “Solo bagaglio a mano”. Io viaggio con lo zaino da sempre, mi piace e mi trovo bene, ma da quando ho iniziato a viaggiare da sola con la mia piccola, il bagaglio a mano é diventato una necessità: uno zaino dietro, uno davanti, e le mani libere per pensare a lei.

In questo libro non si parlava solo di bagaglio a mano vero e proprio, ma di come vivere la propria vita senza tutte quelle cose che uno, abituato a viaggiare con dieci borse, poi riporta a casa inutilizzate.

Aggiungo che, questo Natale, sempre dalla stessa amica, sono stata spinta a seguire un calendario dell’avvento un po’ particolare (di cui confesso non ho fatto praticamente nulla), ma grazie a questo mi sono imbattuta in un articolo sul coraggio, sul fare le cose che si vogliono fare, sul realizzare i propri desideri.

Comunque… da quando sono ragazzina io tengo tutto, scontrini del cinema, biglietti dei ristoranti, messaggi, lettere, tutto quello che faccio durante l’anno cerco di tenerlo vivo con degli oggetti che diligentemente attacco su un’agenda. E lo stesso vale per i viaggi che faccio…
Bé, questo Dicembre prendo tutti i foglietti accantonati, colla, forbici, colori e agende e…non attacco nulla, butto tutto quanto.

Appena l’ho raccontato, con grande orgoglio, mi sono sentita dire “sei influenzabile”, ed é così: se le cose capitano nel momento giusto, insieme ai pensieri che già maturavo nella mia testa, sono delle spinte che mi fanno fermare un istante e mi fanno cambiare direzione. Che poi uno nella vita non deve essere sempre uguale a se stesso, se no sai che noia!

Fatto sta che in quel giorno ho fatto un solo proposito per il 2016: diventare coraggiosa.
Trovare il coraggio di iniziare, iniziare le cose che sogno e su cui lavoro da anni, dargli un nome, un’identità, trasformarle da idee che mi fanno brillare gli occhi, a fatti che mi faranno brillare il cuore.
Trovare il coraggio di lasciare andare le cose che non fanno più per me, che mi rendono inquieta e debole, che mi fanno sprecare un sacco di energia per reagire invece che per agire.
Trovare il coraggio di dire qualche no, e di non ricadere nella trappola di dover sempre accontentare tutti.
Trovare il coraggio di lasciare andare le mie paure, che stanno diventando una gabbia troppo forte e impenetrabile e che mi stanno facendo perdere tanto del bello che potrei vivere.
Trovare il coraggio di amare senza freni, di ridere a crepapelle, di correre fino a restare senza fiato, di salire su un aereo da sola perché la paura di un volo non mi frena dal vivere due giorni unici.
Trovare il coraggio di essere felice. E penso fermamente che per farlo devo tirare fuori tutta la mia vita, capire cosa far entrare nel bagaglio a mano, e con coraggio lasciare a casa il resto per partire leggera verso una nuova meta.

Grazie Laura, e tranquilla, che il posticino per te nel mio bagaglio a mano l’ho già tenuto da parte!

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