Da Parigi a Londra, ma con che bici??

Ci ho pensato a lungo, e ho cercato tante soluzioni e alla fine ho deciso…prendo le biciclette alla Decathlon di Parigi e le lascio ad un’associazione di volontariato a Londra!

Il 31 luglio salgo su un volo Easyjet Milano Parigi, su cui non imbarco i bagagli perchè parto direttamente con le borse da bici; e trascorro serenamente due giornate nella capitale francese in un delizioso appartamento nel Marais (mio quartiere preferito) che trovo su Airbnb.

Passeggio per le vie, sempre con la testa in alto ad ammirare i tetti deliziosi di questa città, mangio formaggio, bevo Chablis e al secondo giorno…passo da Decathlon a ritirare il materiale che avevo precedentemente acquistato on line.

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Le biciclette sono perfette, e io sono già emozionata all’idea di iniziare questa nuova avventura.

Il 2 agosto si parte, destinazione Londra: sei giorni di pedalate, 400 chilometri, ce la posso fare!!

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Salgo in sella tutta allegra e in sequenza rompo la borsa per tenere la cartina e incastro la catena usando male i cambi…ma il resto della giornata trascorre tranquillo e facile (a parte il casino per uscire da Parigi) si costeggia la Senna su una strada pianeggiante che regala panorami davvero incantevoli. Trovo anche un bellissimo posto dove pranzare con salmone e vino lungo la “route des impressionnistes” e, ovviamente, immortalo il tutto…penso che potrei fare una sequenza di foto enogastronomiche dell’Avenue Verte (peccato che la lucidità per farlo sia durata un solo giorno, dal secondo in poi l’unico pensiero che avevo una volta seduta a tavola era di addentare qualcosa il prima possibile!!)
Ma poi riprendo a pedalare e tra una deviazione al castello di Saint Germain en Laye, e uno sguardo a quello di Maison Lafitte arrivo senza quasi accorgermene a Cergy (sotto un diluvio universale) dove trascorrerò la prima notte.

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Dal secondo giorno in poi le cose si fanno più impegnative, il chilometraggio aumenta, la fatica si somma, le salite sono sempre di più, ci si veste e ci si spoglia di continuo perchè le piogge fittissime si alternano ai cieli blu che scaldano subito…ma la bellezza che mi circonda ripaga di tutto, si passa attraverso stupendi parchi verdi fittissimi, campi di grano a perdita d’occhio, saliscendi interminabili ma mozzafiato, sterrati improvvisi che obbligano alla concentrazione.

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E si arriva ad attraversare la manica, e in poche ore i paesini francesi con le rotonde di fiori e le chiese a punta lasciano posto alle case di mattoni, alle cabine telefoniche rosso fuoco, ai buffi segnali stradali e ai pub che sembrano essere lì da sempre.

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Ed eccomi all’ultimo giorno, per me il più faticoso, forse perchè vedevo il traguardo, forse perchè me lo ero prospettato più semplice, o forse solo perchè ero più stanca, ma Londra sembrava non arrivare mai…

Nonostante la splendida giornata di sole

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Nonostante i bellissimi paesaggi

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Nonostante le coccole dei miei cibi preferiti

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Nonostante i segnali che la meta era davvero vicina

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Ma si arriva davvero, quello che provo attraversando il Tamigi è indescrivibile, ce l’ho fatta, io … che solo un anno fa non riuscivo a fare 10 chilometri di fila, che passo le mie ore libere sul divano a leggere un libro, che ho il fiatone a fare un piano di scale…io…

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E per me l’emozione non finisce qui, dopo una bella e lunga doccia, una cena nel frizzante Southwark district londinese e un gran sonno ristoratore, la meta successiva è la sede Sustrans in Cowcross Street a cui lascerò le biciclette, che nel frattempo sono diventate le mie compagne di avventura, perchè possano essere di aiuto per tutti coloro che si rivolgono a questa associazione.

Un paio di giorni a Londra e poi si ritorna in Italia, non avrei mai pensato che un viaggio in bicicletta potesse essere così: stimolante, elettrizzante, faticoso nel senso più pieno e vero del termine, ma ricco di risate e intensità, di paesaggi che colpiscono il cuore e di limiti superati…

Una cosa è certa, se prima guardavo chi viaggiava in bicicletta carico di bagagli, sudato o gocciolante dalla pioggia con un certo sospetto, ora lo guardo con invidia perchè so che un viaggio su due ruote regala tanto.

E se le biciclette che a me hanno dato tutte queste emozioni, adesso possono contribuire a migliorare la vita di qualche cittadino londinese, bè, allora dico che un viaggio su due ruote regala ancor di più.

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4 Comments

  • Reply
    mammagirovaga
    settembre 4, 2014 at 9:13 am

    A leggerti e a vedere le foto mi è venuta voglia di seguire le tue orme – o meglio, le tracce delle tue ruote!

    • Reply
      speziegentili
      settembre 4, 2014 at 9:20 am

      Secondo me (pigra per natura) è un’esperienza da fare!!

  • Reply
    La Baviera in bicicletta | SpezieGentili
    agosto 26, 2015 at 1:57 pm

    […] scoperto il famoso “cicloturismo” lo scorso anno e me ne sono innamorata, é un modo pieno di vedere le cose, lento, coinvolgente, […]

  • Reply
    La Baviera in bicicletta – Spezie Gentili
    marzo 21, 2016 at 10:14 am

    […] scoperto il famoso “cicloturismo” lo scorso anno e me ne sono innamorata, é un modo pieno di vedere le cose, lento, coinvolgente, […]

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