Andalusia…parte prima da Ronda a Cadice

Il mio viaggio inizia con un volo Easyjet Milano-Malaga.
In due ore e trenta sono a destinazione, pronta a ritirare l’auto prenotata col sempre affidabile Rentalcars.
Si parte! Prima di iniziare il giro ci vuole un pranzo, e cosa c’é di meglio di un piatto di pesce alla griglia mangiato direttamente sulla spiaggia?

imageFinito il pranzo non aspetto ulteriormente e mi dirigo a Ronda, la prima tappa del mio viaggio.

Per dormire ho prenotato con Booking una graziosa struttura a due passi dal centro storico: Aire de Ronda. Passeggiando scopro un paesino davvero incredibile, diviso da un ponte molto suggestivo che si apre su un panorama mozzafiato. Come avevo letto nella guida è davvero un posto romantico, si cammina girandosi continuamente a destra e a sinistra, e ci si stupisce davvero ad ogni angolo. Con il calar della sera, poi, ogni cosa si illumina di una tonalità calda e dorata che ne esalta morbidezza e armonia.

IMG_8547IMG_8553IMG_8561  IMG_8560Per cenare scelgo una Cerveceria all’angolo di Plaza de Espana, dove mi consigliano un piatto di pomodori biologici e ventresca di tonno che è davvero squisito!

La colazione dell’hotel è molto curata, ricca e ben presentata, il modo migliore per iniziare una nuova giornata; prima tappa: Gibilterra!

La coda alla frontiera, come  anticipato dalla Lonely Planet, è lunghissima, quindi parcheggio l’auto a Linea de la Concepcion e varco il confine a piedi. L’impatto è suggestivo, le cabine telefoniche rosse, le persone che parlano inglese, i prezzi anche in sterline, per il resto la città in sè è troppo caotica e turistica, merita invece la salita con la funicolare alla Rocca, con le famose scimmie e un panorama davvero suggestivo.

IMG_8564 IMG_8565 IMG_8567Tornata su suolo spagnolo proseguo il mio viaggio fino a T20150418_161824arifa, la punta più a sud, da cui si vede benissimo la costa africana, e dove le stradine strette, bianche e tortuose ricordano i vicoli marocchini. Il sole splende, e un pranzo al caldo guardando il mare e le palme vale assolutamente il viaggio.

Seguendo la costa arrivo a Cadice, attraversando uno stretto lembo di terra costeggiato dal mare.  Per dormire ho scelto una struttura molto centrale, che non mi entusiasma a livello di arredamento, cura e particolari, ma per una notte va più che bene. Hotel Argantonio. Giusto il tempo di appoggiare lo zaino e fare una doccia veloce e si riparte…il vento soffia forte, e il sole non riesce a scaldarmi, ma il panorama sì.

Cadice è davvero una scoperta, una città antica fatta di bei palazzi, piazze deliziose che si aprono tra i vicoli stretti, e una vitalità che conquista. Volevo visitare la famosa camera oscura della Torre Tavira, ma non c’era posto e così mi sono consolata con un giro nelle strade, e alla fine devo dire che ne è valsa la pena. Cadice è una di quelle città che va scoperta a piedi perdendosi un pò.

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