Altri padiglioni Expo adatti ai più piccoli

Oggi torno in Expo, è la quarta volta, la seconda di giorno per essere precisi!
L’emozione però, è sempre la stessa: questo posto mi mette allegria ed entusiasmo!

Ho visitato 4 aree nuove, tutte adatte ai bambini, ciascuna per una ragione differente.
In questo post ne racconto due, che sono accomunate da 3 aspetti: entrambe hanno un percorso di visita guidato, entrambe insegnano tanto, e non solo ai piccoli, entrambe sono seguite da ragazzi e ragazze gentili, sorridenti e disponibilissimi.

Inizio dall’area Kinder piú sport, un progetto di Responsabilità Sociale d’Impresa che Ferrero ha messo in atto in 27 paesi. L’area, creata in collaborazione con MIUR e CONI, é dedicata alla fascia 5-12 anni, e si trova all’incirca a metá Decumano, accanto al padiglione del Kazakistan.
In ingresso  viene consegnata una pettorina ai bambini e una bandierina ai loro accompagnatori, gli animatori presenti nell’area, infatti, hanno il compito di guidare i ragazzi attraverso il percorso, la “sorveglianza” spetta ai genitori/accompagnatori. Per i gruppi è necessaria la “prenotazione” sul sito, mentre i visitatori singoli possono arrivare liberamente.
Ogni “gioco” esercita una specifica area di movimento ed è finalizzato ad acquisire consapevolezza di una capacità corporea e del suo controllo.

Si inizia con delle biciclette la cui pedalata genera energia luminosa, i bambini in questo spazio apprendono la connessione movimento-energia e possono divertirsi a modularne emissione e intensità!
Poi si arriva davanti a degli schermi interattivi, ci si posiziona su grandi impronte di piedi e mani e, muovendo queste ultime, si accede a una vasta serie di informazioni, perché la consapevolezza deriva dalla conoscenza.

Eccoci al punto in cui i movimenti si coordinano tra loro e si comprende la relazione con l’altro: attraverso degli zootropi i bambini osservano varie fasi del gioco, da quello più semplice fatto di un unica abilità, a quello più complesso in cui il coordinamento e la presenza di un compagno sono necessari.
Ecco quindi che l’area gioco successiva è da fare a coppie, ed  composta da un cavalluccio che avanza grazie alla forza e al controllo di chi lo cavalca, e da una bici che lo riporta indietro grazie alla forza e al controllo di chi pedala.
Adesso è il momento di divertirsi soprattutto per i più grandi: due diversi muri da scalare, due altezze e due difficoltà, e scommettiamo che la voglia di cimentarsi con quello più “da grandi” coinvolgerà tutti!!

A questo punto anche gli accompagnatori saranno catturati da tanto colorato entusiasmo, e proprio al gioco dei funghi elastici si potranno scatenare in una gara coi loro piccoli: chi salta piú forte genera la fontana di acqua piú alta!!!
Ed è l’acqua l’elemento di congiunzione con il simulatore di surf che genera delle piccole onde su cui esercitare equilibrio e forza.
Dall’acqua all’aria, siamo quasi alla fine e grazie agli acquiloni flysky arriviamo a conoscere quanto la forza debba fare i conti con la fatica per essere davvero produttiva.
Eccoci in Arena dove i trainer del Village Alba grazie ad un unico gioco ci fanno mettere in pratica tutte le abilità imparate e testate fin qui: forza, consapevolezza, controllo, equilibrio e coordinazione.
Siamo stanchi, e nel boschetto della restituzione possiamo goderci un po’ di riposo, siete curiosi di sapere perché la zona relax abbia questo nome? Per costruire tutta l’area sono stati scelti e utilizzati solo materiali funzionali ad un riciclo alla fine di Expo, un esempio? Le aste bianche che recintano il villaggio sono tubi idraulici che verranno poi inviati in aree bisognose, sia in Italia che all’estero!!

E in Expo esiste un altro padiglione che ha strutturato la visita in un percorso interattivo guidato, anche se di tutt’altro genere: è il padiglione Save the Children.

Si viene accompagnati all’interno della struttura, e si vive, per circa una mezz’ora, una vita diversa da quella che si ha. Si parte, infatti, dalla macchina delle nascite, dove un computer, in maniera del tutto casuale, ci assegna un nome e un’identità: a me viene assegnata l’identità di Sarita, e indosso proprio il braccialetto della nascita con il suo nome. A questo punto ascolto la sua storia: nata prematura e allattata al seno dalla madre malnutrita. Questo racconto (in italiano o in inglese) mi prepara alla visita di due spazi: la stanza della nutrizione e quella della malnutrizione.
Nella prima imparo quali sono i cibi ad alto nutrimento disponibili e adatti ad un bambino, e vedo anche un piccolo orto con una pompa idrica manuale dove i bambini (e non solo) vengono stimolati alla riflessione sull’importanza dell’acqua; e poi passo a capire le conseguenze della malnutrizione, grazie anche ad un braccialetto che, atto a misurare il polso nei più piccoli, segnala il grado di gravità del problema.

A questo punto l’accompagnatore mi invita a riflettere su quanto io possa fare per Sarita, e mi porta all’area “Be the change”, dove per ciascuna identità viene proposta una storia a bivi, e a seconda delle mie scelte sarò in grado di cambiare il destino di Sarita.

Ma le aree in cui Save the children opera quotidianamente sono caratterizzate anche dalle emergenze, e per capirne l’incidenza mi viene proposto di passare nella ragnatela delle emergenze, un piccolo corridoio pieno di fili intrecciati su cui sono legati dei campanelli, io devo passarci in mezzo e ogni volta che faccio scattare un campanello è un segnale di allarme. La vita di Sarita è piena di allerte!! Qui mi vengono mostrati i kit di emergenza, sia quelli igienici, che quelli ambientali e strutturali.
Siamo al termine, mi viene consegnato un altro braccialetto su cui devo apporre una sigla, è una raccolta firme simbolica per chiedere ai governi che si faccia qualcosa di concreto per porre fine a tutta questa povertà e disagio, non serve una firma, basta una sigla, anche i più piccoli possono far sentire la propria richiesta.
E se si vuole fare qualcosa subito ci si può fermare ad acquistare un piccolo dono o fare un’offerta in ogni momento del percorso.

 Per ora mi fermo qui, gli altri due padiglioni prossimamente…

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  • Reply
    Ancora in Expo con i bambini | SpezieGentili
    giugno 6, 2015 at 2:28 pm

    […] volta mancavano all’appello gli altri due padiglioni family friendly visitati nell’ultima […]

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