Ancora in Expo con i bambini

Dall’ultima volta mancavano all’appello gli altri due padiglioni family friendly visitati nell’ultima giornata ad Expo…

Il primo è la Svizzera che, se anche non avete bambini, secondo me è un padiglione da non perdere.
Il messaggio che lancia è un appello: ce n’è per tutti?

In questo spazio i piccoli potranno imparare che saranno loro a fare la differenza per le generazioni future, come noi la stiamo facendo per loro, e che la terra non è un supermercato dalle scorte illimitate, ma un bene che va rispettato se non vogliamo che si esaurisca.

Con un ascensore si sale all’ultimo piano delle 4 torri, che quando sono andata io, era ancora il quarto (poi vi sarà chiara questa frase)…
Le 4 torri sono piene di prodotti alimentari (quando sono andata io il 4 piano era quasi totalmente vuoto)…
In ogni torre un prodotto: caffè (di cui la Svizzera è il principale esportatore mondiale), sale, mele essiccate e acqua (il consumo si legge da uno dei 350 mila bicchieri con cui attingere all’acqua che proviene proviene dalla falda
freatica locale)
Mentre si sale in ascensore una voce avvisa: “tutto quello che troverete all’interno delle torri è gratuito, ma non verrà rifornito nulla, una volta terminati i prodotti le torri appariranno vuote”

Poche parole, semplici, chiare. E se non lo fossero ci sono ragazzi e ragazze che lo spiegavo a voce direttamente davanti ai prodotti.
Quindi non capisco cosa non sia chiaro: come fanno alcune persone a prendere tutto, anche in più porzioni. I padiglioni, se va avanti così, saranno vuoti per fine estate, e cosa vedrà e imparerà chi si troverà sotto alle torri vuote?
Sì, perché per rendere più significativo il messaggio la Svizzera ha creato una struttura che si modifica nel tempo: man mano che gli scaffali si svuoteranno, il pavimento si abbasserà. Le persone, quindi, non saliranno più al quarto piano, ma al terzo e via via a scendere; e sopra le loro teste vedranno uno spazio vuoto.

Sicuramente la Svizzera, primo paese ad aver aderito ad Expo 2015, ha colto nel segno con un messaggio semplice, ben organizzato e di grande effetto. E ha unito un’area per i più piccoli con giochi e spazio per disegnare (di cui ho parlato qui), e un piccolo angolo ristoro con pochi piatti buoni, abbondanti e a prezzi più che accettabili.

L’altro padiglione decisamente adatto ai bambini è quello di Cascina Triulza. Questo spazio è stato concepito come un contenitore di facilitazione di dialogo tra cittadini, visitatori, e l’organizzazione per discutere delle tematiche di Expo.

All’interno di Cascina Triulza c’è “La Cascina dei Piccoli“. Oltre ad un’area dedicata ai genitori che hanno necessità di uno spazio dove poter cambiare o allattare i piccoli (Area Baby Care), c’è uno sazio pic nic nel frutteto, e una corte aperta per scatenarsi un pò.

Ma la cosa molto bella sono i laboratori di interazione: ogni giorno se ne svolgono 3 di un’ora ciascuno, adatti alla fascia d’età compresa tra i 4 e i 10 anni, su tematiche in linea con il concept di Expo: acqua, mangiare sano e sostenibilità.

Il programma aggiornato lo trovate sul sito, ed è decisamemte meglio iscriversi, basta una mail a: azzurra marketing@cascina-triulza.org

E la prossima visita in Expo che sorprese mi riserverà??

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