Trento tra giochi e passeggiate

Anche per il 2016 la mia scelta è ricaduta su una vacanza itinerante, meno del solito, ma noi ferme in un posto non ci sappiamo proprio stare!!

Partiamo con una sola esigenza: stare due settimane in pace, circondate solo dalle persone che amiamo, vedere i colori della natura, fare tante passeggiate, ridere all’aria aperta e mangiare cose buone…

E così, zaini in spalla, scarponcini e si parte, prima tappa Trento!

E’ da tanto tempo che ho il desiderio di portare Carolina al Muse , a lei non piace stare a guardare o stare ferma ad ascoltare e basta, a lei piace toccare con mano, provare, sperimentare…quindi il Muse è una prima tappa perfetta.

E devo dire che non restiamo affatto deluse, anzi: le cose da vedere sono tantissime; ci sono 4 piani più seminterrato e terrazzo, noi arriviamo a un’ora dalla chiusura quindi ci dicono di non rispettare il giro consigliato (che prevedere di partire dall’alto), ma di muoverci come preferiamo.

E così ci facciamo trasportare da colori, suoni e forme; passiamo dal caldo della serra tropicale al freddo dei ghiacci, dalla preistoria al futuro, dagli animali agli esseri umani, e in un attimo mi ritrovo come sempre accade d’estate: non guardo l’orologio, condivido con lei esperienze uniche, giochiamo e ci divertiamo, e mi faccio coinvolgere dal suo entusiasmo per la vita che è anche il mio!

Trento è, ovviamente, anche natura, quindi approfittiamo dello splendido sole per addentrarci in quello che chiamano “Bosco della città”, a pochi chilometri dal centro si apre una collina verde in cui passeggiare liberamente e imparare anche tante cose sulla natura e sul rispetto del verde.

Una passeggiata da consigliare, è come scomparire per un pomeriggio ed essere comunque a due passi dal centro città!

Ma con tutto questo movimento ci è venuta una fame!!! Andiamo alla scoperta della malga “Doss del Bue“cercata su internet all’ultimo momento, ci andava di stare all’aperto e di mangiare cose tipiche e così prendiamo l’auto e in venti minuti scarsi di strada arriviamo a questa piccola baita nel verde dove si mangia divinamente e dove Carolina può continuare a divertirsi tra prati, animali e un piccolo parco giochi!

Per dormire avevo scelto un piccolo bed & breakfast appena fuori dal centro: (Casteller) in cui ci siamo riposati lontano dalla città proprio come volevamo, e dove ci siamo fatti coccolare da una splendida colazione fatta in casa, prodotti del territorio, semplici, fragranti e profumati: speck, pane caldo e uno strudel incantevole.

 

Come prima tappa niente male, viva l’estate!!

 

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