Le schisciagirls

Un lunedì sera di inizio gennaio…

L’aria fuori è fredda, quel freddo pungente, che a Milano non si sentiva da tempo, quello che ti ghiaccia la punta del naso e che ti entra nelle ossa.

Mi mancava questo freddo, io adoro le stagioni fredde, perché amo le coperte, gli abbracci, i bagni caldi, il vapore dei fornelli; tutte cose che in estate si detestano.

Questo lunedì ha tutte le caratteristiche del nuovo, è inizio anno, la mia testa è piena di progetti appena messi in cantiere o che stanno per vedere la luce.

Ma ha anche qualcosa che si ripete ormai da tanto tempo.

Le “schisciagirls” sono nate anni fa, in ufficio, ci siamo subito capite e piaciute, la nascita del nome è ovvia, le nostre schisce, invece, lo sono state decisamente meno.

La vita, poi, ha provato a separarci tante volte; ci sono stati i cambi di ufficio, le esperienze all’estero, i matrimoni, i figli, i divorzi, le nuove aziende.

Ma le “schisciagirls” sono ancora qui, con i loro pranzi, le ricette scambiate, la pasta madre passata di mano in mano, le gite al mare, i pomeriggi all’hammam, le chiacchiere, i messaggi, i corsi di cucina.

E così mi metto ai fornelli, con quella pace che sto iniziando a sentire familiare dentro di me; con la voglia di sperimentare un nuovo piatto, che tanto le “schisciagirls” apprezzeranno anche solo il tentativo.

Ho voglia di cibo semplice: un riso integrale con una nota invernale, un pesce al forno, delle verdure un po’ speziate; un piatto unico da mangiare chiacchierando assieme a un bicchiere del mio prosecco preferito.

La casa inizia a profumare di arancia, i fornelli e il forno acceso iniziano a spandere il loro tepore, il campanello suona, un sorriso, un abbraccio, di quelli in cui ti riconosci, e la serata inizia.

Scarica la ricetta del riso al profumo di arancia  

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